VoIP: Skype, il grande fratello.
La parola del momento che serpeggia per la rete e' VoIP.
Ma che cos'e' il VoIP ? VoIP sta' per Voice Over Internet Protocol ed e' una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione internet, o altra rete dedicata, che utilizza il protocollo IP, anziché passare attraverso il normale doppino telefonico.
In pratica la voce viene digitalizzata e suddivisa in piccole parti, pacchetti, che vengono inviate sulla rete IP quasi fosse un normale file.
Ho scritto quasi perche il VoIP per funzionare richiede due tipologie di protocolli di comunicazione paralleli.
Uno dei protocolli si occupa del trasporto dei dati sulla rete IP, nella maggior parte dei casi viene utilizzato il protocollo RTP (Real-time Transport Protocol).
Per il secondo protocollo, che si occupa di codificare la segnalazione della conversazione (ricostruzione del frame audio, sincronizzazione,ecc.) la scelta e' su diversi protocolli, tra cui i piu' usati sono:
- SIP (Session Initiation Protocol) della IETF
- H.323 della ITU
- Skinny Client Control Protocol, protocollo proprietario della Cisco
- Megaco (conosciuto anche come H.248) e MGCP
- MiNET, protocollo proprietario della Mitel
- IAX, usato dai server Asterisk open source PBX e dai relativi software client
- XMPP, usato da Google Talk. Inizialmente pensato per l'IM ora esteso a funzioni Voip grazie al modulo Jingle
Dopo questa rapida prefazione diamo un'occhiata piu' da vicino al funzionemento del piu' popolare sistema di telefonia via internet del mondo, Skype.
Innanzitutto Skype e' un sistema proprietario, il protocollo di comunicazione utilizzato è segreto, tutto il sistema e' basato sul peer-to-peer, quindi, c'e' da considerare la presenza di altri computer che collaborano per la riuscita della chiamata.
Ma questo metodo di funzionamento rende le chiamate sicure ?
Diciamo che una chiamata con Skype e' sicura come una normale chiamata da telefono fisso.
Utilizzando il P2P il software si appoggia al gran numero di computer client permanentemente collegati ad Internet, piuttosto che a costosi server centralizzati abbattendo cosi' i costi per l'utente.
Skype usa un’architettura a “supernodo P2P” che non e' altro che un normale client Skype che dà servizi alla rete.
Quando un client Skype diventa un supernodo, accetta connessioni da un piccolo numero di altri utenti Skype, al fine di mantenere la coerenza e l’accuratezza della Global index distribuited directory. L’attività da supernodo è completamente invisibile per l’utente.
Uno dei più grossi punti a favore di Skype è la possibilità di funzionare anche in ambienti dove il traffico di rete è pesantemente limitato, (NAT, firewall, proxy) senza richiedere speciali configurazioni, infatti, quando un utente effettua una chiamata, per prima cosa tenta di contattare direttamente la destinazione finale, e se questa è in grado di accettare connessioni, viene stabilito un collegamento diretto tra i due client, altrimenti, se il destinatario non è in grado, il chiamante si rivolge al Global index e gli comunica di chiedere al destinatario di provare ad iniziare la comunicazione.
A questo punto, se il chiamante accetta connessioni in ingresso, anche in questo caso si stabilisce un collegamento diretto, se neppure il chiamante è in grado di accettare connessioni, quindi entrambi i client sono dietro NAT/firewall/proxy, la chiamata viene stabilita con l’aiuto di un supernodo, che agisce da relay per la comunicazione.
In pratica tutto il traffico tra chiamante e chiamato passa per il supernodo, senza mettere mai in comunicazione diretta i due utenti.
Fonti:
http://it.wikipedia.org
http://www.andreabeggi.net
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