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VoIP Day 2010

Si e’ tenuto ieri a Roma il VoIP Day 2010, promosso da Avaya, leader mondiale delle comunicazioni su IP, presente in piu’ di 160 paesi con i propri servizi e dispositivi hardware da oltre 100 anni.

La schiera di partecipanti all’evento era ben nutrita, passando dai vari personaggi Avaya, tra cui l’ A.D. per l’italia, Gianluca Attura, ed il Presidente EMEA, Michael Bayer, a personaggi del calibro di Luca Barbareschi, Vice Presidente IX Commissione Tlc, ed A.D. o rappresentanti di societa’ come  H3G, Vodafone, Wind, Telecom Italia.

All’apertura dell’evento si e’ subito parlato del mondo ICT italiano, in piena crisi come l’ICT mondiale, ma con ampie possibilita’ di ripresa che, a detta degli intervenuti, dovranno essere trainate proprio dai servizi di comunicazione su IP.

Michael Bayer, Presidente EMEA Avaya, ha parlato sin da subito dell’acquisizione di Nortel Enterprice Solution e di come questa ha raffozato la leadership di Avaya. Non sono mancate le rassicurazioni per gli ex clienti Nortel, la cui linea di prodotti sara’ supportate e prodotta sicuramente per i prossimi 24 mesi, fino al momento in cui hardware e servizi Avaya e Nortel saranno integrati in una piattaforma unica.

Bayer ha piu’ volte sottolineato la volonta’ di utilizzare protocolli Open Source al fine di favorire la comunicazione tra prodotti Avaya e di terze parti  nonche’ la forte volonta’ di investire/innovare della societa’.

L’intervento di Luca Barbareschi e’ stato a dir poco “graffiante”, inizia subito con il parlare di Telecom Italia, dei suoi debiti e delle passate gestioni, anticipando nuovi avvisi di garanzia verso ex amministratori del colosso delle telecomunicazioni.
Barbareschi critica il Governo dicendo:  “Chi governa il Paese non fa parte della generazione che capisce le nuove tecnologie.” e se la prende anche con le aziende di TLC alle quali imputa l’incapacita’ di influenzare le scelte del Governo verso un adeguamente dell’infrastruttura italiana e soprattutto della rete a banda larga.

L’evento prosegue con diveri casi simbolo come ad esempio Ferrovie dello Stato che, oltre ad implementare servizi VoIP per le proprie sedi, si sta prodigando per potenziare la rete 3G ed UMTS lungo le proprie tratte, anche installando ripetitori all’interno dei treni, al fine di offrire servizi multimediali ai propri clienti.

Seguono vari interventi che parlano di casi in cui la migrazioni a servizi over IP ha portato giovamento e risparmio, come ad esempio per l’ASL di Milano, l’ASL 6 di Vicenza o l’ISTAT.

Nella seconda parte della mattinata si e’ parlato del futuro della rete a banda larga, presenti al dibattito: Vincenzo Novari, A.D. 3 Italia, Bianca Maria Martinelli, Direttore Affari Pubblici, Legali e Regolamentari di Vodafone, Romano Righetti, Direttore Affari Regolamentari e Affari Istituzioneli di Wind, Alessandro Talotta, Chief Regulatory Officer di Telecom Itali, Francesco Votalaro, Presidente Comitato NGN-Italia, Linda Lanzillotta, Parlamentare API, Dino Bortolotto, Presidente Assoprovider, Paolo Muti, Presidente AIIP.

Tutti i partecipanti sembrano piu’ o meno allineati, l’idea, fortemente caldeggiata dalla rappresentante Vodafone, e’ quella di creare una rete con la partecipazione di tutti gli operatori TLC italiani. Una Next Generation Network che permetta una accesso a tutti, trasparente ed equa.

Bortolotto ipotizza anche una rete mista, idea a mio avviso non proprio da scartare, cioe’ fatta di una serie di nodi interconnessi, nodi che potrebbero essere di proprieta’ privata, aziende TLC, o pubblica, Enti e Regioni.

Interessante anche l’intervento di Vincenzo Novari, A.D. 3 Italia, che fa giustamente notare come H3G pur essendo per ragioni di business poco interessata alla NGN, in quanto unico operatore TLC italiano privo di rete fissa, e’ una delle aziende che spinge di piu’ sulla realizzazione della rete, al contrario di altre (Telecom Italia NdR), che ostacolano fortemente la realizzazione di tale infrastruttura (Giustamente sono i proprietari della rete nazionale in rame NdR).

La giornata si conclude, al solito, con tanti buoni propositi che mi lasciano un grosso dubbio: Tutti gli operatori sembrano orientati verso la realizzazione di questa NGN ma come mai se ne parla da anni e non si fa ancora nulla ?

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